
Nalini Vidoolah Mootoosamy
La scrittura per me è un attraversamento,
un modo di stare tra più voci.
Mi muovo lungo i margini,
dove le identità si aprono e si riscrivono,
in ascolto di ciò che lentamente emerge.
Bio
Nalini Vidoolah MOOTOOSAMY è drammaturga, scrittrice e mediatrice culturale.
Ha conseguito un dottorato in francesistica presso l’Università degli Studi di Milano, con una ricerca narratologica sul personaggio nell’opera romanzesca.
Per circa dieci anni ha insegnato letteratura, cultura francese e francofona presso l’Università degli Studi di Milano e l’Università della Valle d’Aosta, portando avanti una ricerca che attraversa le tematiche della migrazione e della diaspora, le forme di discriminazione e il razzismo sistemico, e i processi di ibridazione culturale e letteraria, con un’attenzione specifica alle pratiche di decolonizzazione dello sguardo. Dal 2022 insegna letteratura francese presso la Scuola per traduttori e interpreti Altiero Spinelli.
Parallelamente all’attività accademica, si è specializzata nella scrittura drammaturgica, partecipando a laboratori e stage con Vitaliano Trevisan, Gabriele Vacis, Renato Gabrielli, Davide Carnevali, Victoria Szpunberg, Ella Hickson e Roberto Scarpetti.
La sua scrittura teatrale si concentra su tematiche legate alla migrazione, alle identità plurali e ai processi di trasformazione culturale, muovendosi tra dimensione intima e collettiva.
Nel 2018 ha fondato, insieme al regista Alberto Cavalleri, l’Associazione Ananke Arts, che promuove progetti di formazione teatrale ed eventi performativi. Dal 2023 collabora con il progetto Teatro Utile dell’Accademia dei Filodrammatici, lavorando su tematiche legate alla migrazione, all’inclusione sociale e alle seconde generazioni.
Dal 2021 è membro della rete europea Fabulamundi Playwriting Europe, partecipando a numerosi progetti teatrali internazionali. Nel 2022 è stata selezionata per il progetto Interactiones – Interazioni e pratiche della scena contemporanea dei Sud, volto a creare una rete teatrale tra Italia, Europa mediterranea e America Latina. Nello stesso anno ha preso parte a una residenza di scrittura drammaturgica a Buenos Aires, organizzata da un network di istituzioni teatrali europee e sudamericane.
Nel 2023 è stata tra i cinque finalisti della 57ª edizione del Premio Riccione per il teatro con il testo Lost & Found, successivamente selezionato nel 2024 dal comitato di lettura dell’European Theatre Convention (ETC). Il testo è stato tradotto e pubblicato in Grecia presso la casa editrice Dodoni.
Tra le sue opere teatrali si segnalano: Il sorriso della scimmia (2020), Bleach Me (2021), Nel Bosco di Oberon (2021), Vertigine (2021), Adesso è per sempre (2022), Lost & Found (2022), Eleven Days. Che fine ha fatto Agatha Christie? (2023), Ban Ban Kaliban (2024) e Rinascere dalle macerie (2024).
Il sorriso della scimmia è stato selezionato da PAV – Fabulamundi Playwriting Europe, tradotto in inglese per il progetto “Fabulamundi Playground” in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, presentato in mise en espace al Teatro I di Milano (2021) e alla Casa Italiana Zerilli-Marimò di New York nell’ambito del Black History Month (2024). Il testo è stato pubblicato con il titolo The Foreigner’s Smile nell’antologia The Methuen Drama Anthology of Contemporary Italian Plays (2025), a cura di Margherita Laera.
Bleach Me è stato selezionato dal progetto europeo Playground, presentato nel 2025 al festival La Mousson d’été e sarà pubblicato nel 2026 sulla rivista letteraria La Récolte.
Dal 2025 è direttrice artistica di In Fest Generator a Roma, festival multidisciplinare dedicato ad artiste e artisti con background migratorio.
